Grande Xary e bentrovato acnhe da queste parti!
Mi permetto di aggiungere ai tuoi ottimi e sintetici nomi tradotti un pò di appunti e riferimenti ad immagini trovati qui e là sulla rete, principalmente da Wikipedia e da altri siti in inglese.
Sto provando ad impaginare il tutto (regole, immagini, descrizioni, mini bg finora scritto, ... ) usando word ed appena finisco
mando una mail a tutti quelli che mi mandano un PM con indirizzo a cui spedire la prima
bozza di LdE quasi degna di questo nome
BUSHIDOIl bushido è la via del guerriero più che della spada (controllato i miei testi, non trovo più il rif all'arco) e si divide in sette parti:
Gi (Onestà e giustizia): Il samurai è giusto e onesto. la sua vita è o bianco o nero.
Yu (Coraggio Eroico): Non ha mai paura di agire. Al massimo prova rispetto e cautela. Vive la vita al massimo e pieno di meraviglia
Jin (Compassione): Aiuta sempre gli altri, propprio perchè potente e può farlo.
Rei (Cortesia): Nessuna ragione di essere crudeli, nessuna necessità di provare la propria forza
Mayo (Onore): La sua coscienza è il giudice del suo onore. Le decisioni che compie mostrano la sua vera natura
Makoto (Sincerità Assoluta): Se dice di voler fare una cosa, deve farla
Chugo (Dovere e Lealtà): Lealtà al signore e ai sottoposti
KENSEI <http://en.wikipedia.org/wiki/Kensai>
In ancient Japan, a kensei (?? ?, sword's saint; sometimes incorrectly rendered in English as Kensai, Ken Sai, Kansei, or Kenshei) was an honorary title given to a warrior of legendary skill in swordsmanship. The literal translation of "kensei" is "sword saint". Thus, the term is considered by some to imply a higher degree of perfection (possibly also encompassing a moral dimension) than the more commonly used kengo- (?? ?) or "great sword." This is not to be confused with the word kenshi (??), meaning "swordsman".
Among the most famous kensei is Miyamoto Musashi (???? ?), although not all would apply the term to him. Other historical kensei are often the founder of a popular school of swordsmanship. Although there is no such written rule, the title carries such prestige that it is commonly understood that there should be no more than one kensei at any given time.
Depending on the kanji symbol used, "ken" may be translated as either "sword" or "fist", thus the term kensei was also adapted in Okinawa to literally mean "fist saint" (??) or "sacred fists" in honoring one of Okinawa's most notable martial arts masters, Higaonna Kanryo-. He is credited with formalizing & founding Naha-Te, which is one of modern Karate's direct predecessors. One of Higaonna Kanryo-'s student's, Chojun Miyagi, who founded the Go-ju--ryu- style of karate, is also recognized as Kensei.
Nomi per le Unità (da Shogun Total War):
Yari Ashigaru (lancieri paesani)
Yari Samurai (lancieri miliziani)
Yumi (arco) Daikyo (arco lungo) Hankio (arco corto)
Naginata (samurai con Naginata)
No-Dachi Samurai (samurai con arma grande)
Shugenja <http://en.wikipedia.org/wiki/Shugenja>
Shugenja (???) were the 7th century practitioners of the Japanese religion of Shugendo. They were sometimes known as yamabushi, often mistakenly rendered as "mountain warriors", "warrior priests", "bandit monks", etc. Warrior priests are correctly termed Sohei.
Yamabushi (indica un religioso e anche grande combattente con la naginata, diciamo un alto esponente del Sohei... strano a dirsi sono anche alleati dei ninja)
Sohei (indica i monaci guerrieri raggruppati in armate, gli shaolin stiano nel catai, inoltre i sohei usano armi come la naginata e il daikyo, a differenza degli shaolin)
- i
kami si possono considerare a tutti gli effetti degli spiriti guida, legati in qualche modo agli antenati oppure alle forze della natura; come regolamento potrebbero essere usati come espediente per poteri particolari da donare ad una unità giustificando per esempio l'aiuto dello spirito della foresta con una immunità al movimento dentro i terreni boscosi, oppure lo spirito del fuoco che rende immuni agli attacchi a base di fuoco
- gli
oni sono letteralmente delle creature di struttura simile agli orchi, la loro pelle può essere di colori diversi, ma quelli più comuni sono rosso, blu, nero, rosa e verde. Il loro aspetto feroce viene spesso accentuato dalla pelle di tigre che tendono ad indossare e dalla mazza ferrata. Inizialmente erano creature benevole difensori contro spiriti maligni e malfattori; con il buddismo l'indole degli oni è stata cambiata in guardiani degli inferi con pelel di colorazione rossa o blu. Oggigiorno sono variamente descritti come spiriti dei morti, della terra, degli antenati, della vendetta, della pestilenza o della carestia. Non importa quale sia la loro essenza, gli oni odierni sono qualcosa da evitare e da tenere a bada...ma se ricordate il cartone animato Lamu' (e tutti i suoi parenti) erano degli oni a tutti gli effetti
http://it.wikipedia.org/wiki/Oni_(folclore)
- I
kitsune invece sono creature capaci di mutare forma tra volpe ed umanoide e sono di indole decisamente buona, dotati di grande intelligenza e longevità, potrebbero essere evocati o essere considerati come aiutanti per i monaci
http://it.wikipedia.org/wiki/Kitsune- i
tengu sono creature a metà tra gli uccelli e gli uomini ed anche questi sono di indole diciamo neutrale, esistono leggende che narrano di tengu guardiani e/o maestri di spada che hanno insegnato la loro arte ad un famoso guerriero, una specie di poema epico giapponese in cui il giovane guerriero apprende l'arte della spada dai tengu e diventa il + forte...insomma questi potrebbero essere importati come famigli e/o aiutanti per i personaggi
http://it.wikipedia.org/wiki/Tengu- i
kappa sono invece simili ad un incrocio tra una scimmia ed una rana con indole combinaguai e maliziosa...direi che questi potremmo relegarli ad essere evocati solo se vogliamo dare una variante "malvagia" alla lista Nippon ... ma non mi sembra il caso visto che di malvagi mi sembra che WHFB pulluli già abbastanza
http://it.wikipedia.org/wiki/Kappa- i
tanuki invece sono creature somiglianti a procioni ma con caratteristiche troppo lontane da una qualche utilità in gioco (secondo me...)
http://it.wikipedia.org/wiki/TanukiKamiSpiriti benefici giapponesi
Le potenze della natura
I Kami, superiori agli uomini, sono le manifestazioni delle forze naturali.
Tutto ciò che è grande e inesplicato è Kami. Ce ne sono 80 milioni. I kami ancestrali non sono altro che gli antenati divinizzati. Si trovano pure i kami delle frontie, di un'arte, delle stagioni, [...] e anche Kami stranieri. L'elenco non è mai chiuso.
Ci fu un tempo in cui gli alberi ed erbe parlavano (Nihongi, 2° mese, 16° anno dell'Imperatore Kimmei), le pirtre stesse sono talora delle grandi divinità (kojiki). Si rivolgono loro delle preghiere e, in caso di siccità, da loro si ottiene la pioggia (Izumo Fudoki, Tatenui no Kòri). Gli animali, i fiumi, i laghi, e i mari sono oggetto di venerazione. Sono dei Kami, ai quali si offrono talora dei sacrifici umani (Nihongi, 10° mese, 40° anno dell'Imperatore Keiko).
Le Montagne SacreLe montagne sono particolarmente venerate: alcune sono i corpi stessi delle divinità, come il Miwayama; altre sono i domicili degli dei che, dalle loro cime, mandano l'acqua alle sorgenti.
La divinità della montagna, il yama no Kami, si mostra il più delle volte sotto forma di un serpente schifoso e spaventoso; gli si da sesso femminile. Quando scende nelle pianure diventa ta no Kami, la divinità dei campi che fa scescere le piante.
Qualsiasi cosa può essere chiamata Kami. Si racconta che un certo Ube No Oshi dice che un certo insetto è il dio dell'aldilà. La gente gli crede e si mette a venerare la bestia; la pregano per ottenere ricchezze e vita lunga, e organizzano in suo onore feste e cerimonie. Un luogo le è consacrato, le sono fatte offerte, è onorata con canti e danze... fino a quando un uomo sensato fa constatare che non succede niente e ridicolizza Ube No Oshi (Nihongi, XII). Il saké, bevanda misteriosa a motivo dei suoi effetti inebrianti, è l'offerta preferita dai Kami.
I KannushiI Kannushi sono persone potenti: signori o possessori di una sivinità, parlano per lei ed agiscono in suo nome, esercitando la sua eredità. Trasmettono le preghiere ai kami e sono pure capaci di farli agire. il Wei-shih parla della regina del Wa (Giappone), Pimiko, che è capace di ammaliare il popolo. Ella non si sposa e non appare che raramente in pubblico; è l'intermediaria fra il mondo degli spiriti e la terra degli uomini. Suo fratello cadetto esercita la realtà del potere, ma sotto il suo ordine. Pimiko è una Kannushi
AmaterasuDea Giapponese
L'antenata dell'imperatore
Dea del Sole e della Luna, della crescita e della Fertilità, ella da una base divina alla dinastia imperiale.
[non sto a riscrivere tutto anche questo, perchè interessa marginalmente] Si parla di Lei nel Kojiki, il più antico libro giapponese (Lett: Note sui fatti del passato). Si tenga a mente che in giappone il Sole è Femminile, e la Luna Maschile
Delle cinque coppie divine iniziali una, Isanaki e Isanami diede origine a tre divinità: Amaterasu dea del Sole, Tsukiyomi della Luna, Susanoo del Mare.
Susanoo voleva andare a tutti i costi dalla madre negli inferi, quindi il padre, Isanaki, lo cacciò dal cielo. Prima di andare, Susanoo volle far visita alla sorella Amaterasu, ma fece un tale baccano che ella siu impaurì e si armò come per una guerra. I due dei si affontarono ai lati del Fiume della Tranquillità (che dovrebbe essere tipo lo Stige/Acheronte nostro). Come sempre, dalla loro lotta nacuero vari dei, che ironicamente rappresentavano aspetti dell'altro dio (quelli creati da Amaterasu erano dee sciabola, mentre Susanoo da vita a dee del riso e dei maschili). Susanoo, furioso getto una giumenca squartata in casa della sorella Amaterasu, la quale sorpresa, si uccise trafiggendosi il sesso (data la posizione dell'utero femminile, semplicemente ha fatto seppuku ma con + stile).
La dea morta si rinchiuse quindi in una grotta, gettando così il mondo nelle tenebre. I kami e gli dei tentano con la magia e con doni e addirittura piantarono un albero davanti al masso che chiudeva la grotta e vi appesero specci e altri oggetti. La dea Uzume inizò a danzare in maniera sempre più frenetica. Mentre si agitava, si slacciò il vestito e rimase li nuda a danzare. Allora gli dei risero e Amaterasu, incuriosità socchiuse l'ingresso e si vide riflessa in uno degli specchi. Ancora più incuriosita, uscì dalla grotta, che uno degli dei le chiuse alle spelle.
Uno degli dei nati durante lo scontro figlio dei gioielli di Amaterasu succhiati da Susanoo, Oshihomini sarà il primo sovrano del Giappone, divenendo così una via di mezzo tra gli dei degli inferi (Susanoo, dio del mare sceso agli inferi) e gli dei superni (Amaterasu, dea del cielo, del sole e della fertilità, spesso invocata come potenza tutelare).
Ogni autunno le sacerdotesse di Ise Jingu eseguono vari riti volti a catturare l'essenza divina, rinnovare la vitalità dell'imperatore (discendente della dea e garante del rinnovamento dopo l'inverno). Il culto è considerato come esspessione dell'appartenenza alla razza giapponese, tanto che vi partecipa ai riti il primo ministro, che addiritura vi rende conto della formazione del governo.
[Da "I Grandi Miti" di Fernand Comte]
Da
Amaterasu si può introdurre in Nippon o
Amasaki [Sole che sboccia] o
Harumi [Bel Sole]
http://www.nomix.it/significati_giapponesi.phphttp://www.behindthename.com/nmc/jap.phpSusanoo potrebbe diventare Daikai'ichi [Primo figlio del Grande Mare]
L'Armatura Grande (o-yoroi) è costituida da lamine di metallo e cuoio, oltre all'elmo ed alla maschera. Non è pesante come la normale Armatura Completa, ma leggermente meno rigida
Un
Daikyu, un
arco lungo giapponese, arriva a misurare più di 2 metri se l'arciere è alto 1,5 metri, con forma assimetrica (l'impugnatura è nettamente verso il basso e non al centro come l'arco europeo). Pare che tale forma fosse fatta per permettere al cavaliere di spostare l'arco da un fianco all'altro del cavallo, oltre che per tirare da posizione inginocchiata.
La cosa migliore per rendere Interessanti i samurai cavalieri è dare loro l'arco gratis e l'arco lungo pagando. Immaginati i cavalieri che giungono a in gittata corta nel primo round contro le tue unità sensibili e tirano per fiaccarti e poi caricano.



Da "I Segreti dei Samurai" di Oscar Ratti e Adele Westbook.
Della
cavalleria giapponese si dice che i cavalli erano + piccoli, ma più veloci della razza europea, capaci di eseguire manovre complicate. Il cavaliere indossava armature particolari (+ pesanti per proteggere meglio dalle lance), ma il cavallo aveva al massimo frontali e fiancali che pendevano dalla sella. Nulla che possa essere considerato al pari della bardatura europea.
Altrove si dice che il Giappone era "Il Paese delle 1000 alabarde" e quest'arma era seconda solo all'arco.
"il bushi a cavallo avanzava verso le linee nemiche, usando un percorso irregolare di convergenza che rendeva difficile colpirlo agli arcieri, mentre egli scagliava freccie. A distanza ravvicinata usava la lancia o la spada lunga..." Il cavaliere a cavallo usava la No-dachi, la lancia, ect
Per quel che riguarda le
bandiere ho trovato un paio di riferimenti:
-
http://it.wikipedia.org/wiki/Sashimono-
http://books.google.com/books?id=WSDKls ... #PPA216,M1Da cui, da non esperto, ma da appassionato di "antichità" giapponese trarrei le seguenti considerazioni:
- erano usate per distinguere le unità di milizia professionale -> uno per unità per la milizia professionale con simbolo del signore su un lato e un colore che distingua l'unità dalle altre
- i samurai famosi ne avevano uno personalizzato con i propri simboli -> per i samurai truppa 1 bandiera per alfiere, campione e musico, con su un lato con il simbolo del Daimyio e l'altro lato con un ideogramma che indichi magari l'iniziale del nome del samurai campione di quell'unità; per i samurai eroi simbolo del Daimyio e nome completo dell'eroe in ideogrammi
- per le unità di cavalleria samurai tutti avevano la bandiera -> ogni modello ha la sua bandiera con su un lato il simbolo del Daimyio e sull'altro il colore dell'unità
- la bandiera del BSB dovrebbe essere decisamente grande... piu' grande di quella dei samurai truppa ma piu' piccola di quella personale del Daimyio
- La bandiera personale del Daymio, magari portata dall'unità di samurai della guardia personale è talmente grande che si deve costruire un diorama apposito con 2-3 samurai che la reggono
ReligioneYin rappresenta la luna, la notte, il freddo, il nord, l'ovest, il femminile, il nero, la fenice.
Yang rappresenta il sole, il giorno, il caldo, il sud, l'est, il maschile, il bianco, il drago
Nella Trinità shintoi sono presenti insieme a quella che è la loro unione (il terzo elemento della trinità)
Abbiamo quindi il Lato "buono" (Yang direi) e il lato "malevolo" (Yin direi) delle preghiere con un nome molto più adatto.
Questa che segue era la proposta di un altro utente che mi è sembrato interessante mantenere, anche per le armi citate.
La storia di okinawa è singolare però riadatabile. Giustamente volete mantenere il prezzo dei contadini basso e quindi vi propongo un alternativa. Fate un Personaggio Speciale che sia stato il capo di una massiccia rivolta contadina, una rivolta che non si riuscì a sedare con le armi, conclusasi con la sua ammissione nell'esercito imperiale e la concessione di alcuni diritti alla plebe.
Per il nome avrei pensato a Jinshiro Funakai, costruito con nomi nipponici autentici, il cui suono ricorda quello del Gichin Funakoshi ,primo maestro e formalizzatore del karate.
Come regola speciale introdurrei "Jinshiro è con noi!!!" con cui i contadini ottengono un qualche bonus sui test di D perchè ispirati dal loro eroe.
Infine introdurrei i contadini di okinawa ( o di dove volete voi biggrin.gif ) la sua guardia personale, giocabile solamente se lui fa parte dell'esercito e a cui deve aggregarsi, armati con:
Bo, i bastoni usati per portare i secchi d'acqua
Tonfa , manganelli simili a quelli americani, per battere i cereali
Kama, per mietere i cereali
Sai, derivati dalla forca per la paglia
Nunchaku, stesso uso del Tonfa, talmente famosi che non servirebbe nemmeno l'immagine

per un introduzione complessiva e leggera a queste armi ho trovato questa pagina web
http://sklegnano.altervista.org/kobudoF.htm