[WHFB][AoB] Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussione

Discussioni su Warhammer Fantasy Battles o Age of Sigmar
gianni
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by gianni »

Baldo il Tostoj de' noartri!
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Baldovino I
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Baldovino I »

gianni wrote:Baldo il Tostoj de' noartri!
Non mi far rivoltare il buon Lev nella tomba... Diciamo solo "de' noantri..." ;)
gianni
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by gianni »

Ma infatti ho scritto "TOSTOJ" non Tolstoj! :rofl:
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Baldovino I
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Baldovino I »

gianni wrote:Ma infatti ho scritto "TOSTOJ" non Tolstoj! :rofl:
ritorno su terra... più che un atterraggio, direi un crash... :rofl: :rofl: :rofl:
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Gorfang
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Gorfang »

Baldovino I wrote: Diciamo che, a voler essere precisi precisi, Teclis vede, grazie a qualche arcana magia (sempre di Tzeench & co. si parla), attraverso il portale verso una delle torri d'argento, le ultime "memorie" di quello che è successo prima che Sigmar ed i suoi compagni ne eliminassero il padrone e con questo la distruggessero. Una volta che il portale esegue la sua ultima missione va in pezzi e con esso anche il ricordo di quanto accaduto (a meno che Teclis non ne lasci traccia).
E chi ci stava nella torre? La Cabala di van Horstmann oppure quegli abusivi di Gaunt Summoner? :D
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Baldovino I
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Baldovino I »

Gli abusivi... :lol: Sono nel numero giusto... :roll:
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Baldovino I
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Baldovino I »

Oggi mi sento decisamente generoso...
Ecco in anteprima un estratto dell'ultima parte del Capitolo V. Buona lettura, golosoni...

Un colpo di tosse ripetuto e insistente riportò Teclis al momento presente, distogliendolo dai ricordi e da quelle meditazioni. Hans, ritto di fronte a lui, gli porgeva il libro che aveva richiesto. Teclis aveva ringraziato e congedato il bibliotecario, poi si era concentrato sulla lettura.

La sua permanenza nell’impero gli aveva consentito di studiare approfonditamente la storia di quelle terre ed egli aveva minuziosamente ricostruito la cadenza temporale dei principali avvenimenti per metterla in corrispondenza con quella di Ulthuan. Se l’esercizio, inizialmente, gli era sembrato puramente accademico, ad un certo punto aveva fatto una serie di scoperte che lo avevano lasciato interdetto.

In effetti, alcuni eventi della storia di Sigmar coincidevano perfettamente con alcune profonde agitazioni che avevano segnato la storia del continente elfico.

Tutto era iniziato con la sconfitta di Nagash. Per gli elfi quello era l'anno 706 del regno di Bel-Korhadris, il Re-Studioso. In quell'anno, anzi proprio nel giorno in cui il calendario imperiale registrava la sconfitta del Grande Negromante, una profonda turbolenza aveva colpito Ulthuan, propagandosi dall'Isola dei Morti al resto dell'isola continente.

Azyr, il vento dell'Empireo era scomparso dal Vortice magico...
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Gorfang »

Sono curioso ! Com'è sparito il vento di Azyr?
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Baldovino I »

Gorfang wrote:Sono curioso ! Com'è sparito il vento di Azyr?
Diciamo che indizietti sparsi qua e là ce ne sono. :?:
Ce ne sarà un altro nella prossima parte, ma direi che, una volta pubblicata, ritorniamo qua e possiamo discutere su tutte le intenzioni e i retroscena più che diffusamente.
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Baldovino I »

Piccolo aggiornamento. In questo periodo ho veramente avuto un sacco di cose da fare, quindi scrivere per le cronache niente...
Domenica e lunedì sono in trasferta di lavoro. Ora, non è detto che io abbia tempo, ma non si sa mai. Magari un'oretta in aereo si trova per andare un po' avanti.
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Baldovino I »

Anno 2520 del calendario del Nuovo Impero di Sigmar.
Articolo di fondo della prima pagina del Gazzettino di Altdorf.

Ci è giunta notizia che Johannes Langezunge, noto studioso dell’accademia di storia e belle arti di Altdorf (a sentirlo parlare il più grande e noto studioso dell'accademia imperiale), mentre sfogliava alcuni volumi della storia del dio-re, avrebbe fatto un ritrovamento eccezionale.
In uno dei tomi, infatti, avrebbe scoperto un foglio (il condizionale è d'obbligo, perché lo studioso ha già affettuato alcune scoperte da lui definite come sensazionali, ma bollate da altri autorevoli studiosi come assolute "panzane"), che "alla vista di un occhio inesperto sarebbe apparso come riempito di inutili scarabocchi" (come da lui stesso dichiarato ad un corrispondente del Gazzettino di Altdorf), ma che, in effetti, altro non conterrebbe che alcuni appunti in lingua elfica dalla portata scientifica rivoluzionaria.
Langezunge si è spinto anche oltre affermando di essere sicuro che si tratti di appunti manoscritti del grande mago elfo Teclis e che, da una rapida lettura, sembrerebbero riprodurre una tabella di corrispondenze cronologiche tra il calendario imperiale e quello elfico.
Il noto studioso ha promesso di permetterci di pubblicare il risultato della sua traduzione, non appena terminata.
Visto l'andazzo delle ultime promesse del Langezunge, temiamo che questa possa prendere un lasso di tempo indeterminato, ma ci ripromettiamo di pubblicarla appena disponibile.
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Baldovino I »

È (quasi) Natale. E quindi siamo tutti un po' più buoni, come suolsi dire. Ora, va detto che Langezunge ancora non ha consegnato la sua traduzione dall'elfico ai giornalisti del gazzettino di Altdorf, ma, in compenso, io ho completato il V capitolo. :o

Lo posto più tardi, ma vi avverto. Non avendo avuto molto tempo per riguardarlo, mi riservo il diritto di fare in un momento successivo qualche modifica che dovessi ritenere necessaria, stilistica e/o sostanziale. Comunque, grosso modo, ci siamo.

Buon Natale e tutti...
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soprattutto a cultista che è colui che riceverà la sorpresa più bella...
@cultista: Se non piace a te questa parte, non so a chi possa piacere :lol:
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by cultistapazzo »

Baldovino I wrote:
SpoilerShow
soprattutto a cultista che è colui che riceverà la sorpresa più bella...
@cultista: Se non piace a te questa parte, non so a chi possa piacere :lol:
:inlove: :clap: :beer: :party:
Saint of Killers wrote:ci troviamo daccordo, per me il BG in un gioco e' un po' come la trama nei porno...
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Baldovino I »

Come indicato direttamente nel testo postato, mi sono reso conto di avere dimenticato una parte importante. La integrerò appena possibile.
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Baldovino I »

Come promesso, ho modificato la terza parte del Capitolo V per integrare gli elementi che avevo in precedenza dimenticato. Buona rilettura.
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Baldovino I »

@cultista: non ho capito se ti è piaciuta la parte in cui i nani mazzolano brutalmente i 'recchiappunta...
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Baldovino I »

Vediamo un po' se qualcuno di voi indovina perché i "mezzelfi" sono 12... Poi se indovinate anche i nomi...
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussi

Post by Baldovino I »

Oggi è venerdì e la settimana di lavoro è stata particolarmente proficua, quindi posso "permettermi" un momento di relax e c@xxeggio come si deve.
Facendo contento l'unico avventore di questo forum che si è espresso in tal senso nel sondaggio, ho deciso di gettare lo sguardo un po' in avanti per dare qualche anticipazione su cosa ci riservano le Cronache del Mondo Nuovo per il futuro, soprattutto quando avrò modo di scrivere con un po' più di continuità. Come detto più volte, la trama è ormai sufficientemente stabile nelle sue linee principali.

Abbiamo avuto finora un'introduzione e cinque capitoli. L'intro ha, di fatto, ricalcato le ultime fasi della fine dei tempi fino a portarci nel ventre del Faushclag per la battaglia conclusiva ed il Capitolo I ne ha ripercorso il solco fino allo scontro in cui Sigmar sconfigge Archaon. L'artefatto, in effetti, non apre il crepaccio nel "cuore" del mondo e Sigmar, con un aiuto esterno (la vocina che sente nella testa), ne attiva il potere per creare un tunnel "spazio-temporale" grazie al quale ritorna da dio vero e proprio nel suo tempo e nel suo impero al momento decisivo dello scontro con Nagash. Durante la risalita attraverso il tempo, Sigmar contempla svolgersi "a ritroso" lungo le pareti del tunnel la storia del mondo. Giunto verso il momento che ne sancisce il ritorno sulla terra, Sigmar ha una vera e propria illuminazione, ma non prima di aver scorto, imprigionata in una teca di cristallo nei sotterranei di Praag, un'entità femminile (capitolo II).

"Atterrato" nei pressi di Altdorf (o se preferite Reikdorf, come la città era nota al tempo di Sigmar), pervaso del potere divino e pienamente consapevole della propria forza divina, Sigmar spezza le ossa a Nagash, in senso veramente letterale (capitolo III).

Con sgomento, gli dei del Caos scoprono che qualcuno o qualcosa gli ha sottratto il premio più ambito proprio sul più bello. E la cosa li manda in bestia! Soprattutto Khorne, come è facile immaginare. Tale furia sfocia in una lotta intestina senza precedenti che, però, provoca un considerevole indebolimento delle forze mortali caotiche sulla terra e demoniache nel Regno del Caos. Sappiamo anche che, col tempo, le forze del Caos riusciranno a riprendersi da tale funesto dissanguamento, ma la "lunga notte di sangue" (capitolo IV) darà respiro alle razze dei mortali e tempo a Sigmar per mettere in atto il proprio piano per sottrarre ai dei del Caos la loro ambita preda in maniera definitiva.

Anche perché il ritorno di Sigmar nella pienezza dei propri poteri divini, qualche grattacapo lo causa comunque. Sigmar è, nella fine dei tempi, la personificazione del vento di Azyr e, pur tornando indietro nel tempo, rientra ad Altdorf nel pieno di tali poteri. Per questo motivo, se Sigmar non è nel vortice della magia (ricordiamoci che in ET abbiamo appreso Tzeench lo aveva imprigionato proprio nel vento di Azyr nel vortice magico di Ulthuan) ed è intriso di tale potere, Azyr non può essere contestualmente anche nel vortice di Ulthuan e, quindi, scompare da esso. Improvvisamente e misteriosamente. Semplicemente scompare, perché non possono esistere contestualmente due venti di Azyr nello stesso piano dimensionale. La cosa, come sappiamo, provoca un po' di problemi agli elfi alti che iniziano a fare casini un po' ovunque e rimediare mazzate pressoché ovunque (capitolo V). Da quel secchione di Teclis, però, abbiamo anche appreso altre cose degli anni di regno su terra di Sigmar.

Il dio-re si è recato di persona sul sito di Praag (che ancora non esisteva, ma potremmo comunque immaginare la presenza dei resti di un insediamento di una civiltà precedente) e vi aveva trovato un portale per accedere ad una torre d'argento e al suo interno aveva trovato uno stregone demoniaco di Tzeench che custodiva la teca con la donna prigioniera al suo interno. Non era riuscito a salvarla, visto che lo stregone era riuscito appena in tempo a rispedirla nel labirinto di Tzeench, ma ne aveva frantumato uno dei nove sigilli e recuperato una delle restanti otto chiavi (visto che un sigillo è stato distrutto da Ghal Maraz) per aprirne gli altri. Quindi, intuiamo da questo resoconto che i nove Gaunt Summoners (tale è il loro numero in Age of Sigmar) sono i custodi delle chiavi e, in certe condizioni anche della prigioniera, in luoghi che sono accessibili attraverso portali che danno sul mondo dei mortali. Visto che Ghal Maraz è capace di frantumare i sigilli anche in assenza delle chiavi, possiamo intuire perché Sigmar, una volta deciso di partire, lo lasci dietro di sé.

Lo stesso capitolo V ci dice che a seguito di un viaggio verso Athel Lorien viene sancita la pace tra elfi, uomini e nani e che, a seguito di tale accordo, 12 nobili elfi si uniscono in matrimonio ad altrettanti uomini e donne di nobile lignaggio dell'impero e da queste unioni nascono dodici mezzelfi che Sigmar chiama a sé al compimento dei dieci anni. Espressamente menzionato è anche un viaggio verso sud, forse nelle terre d'Arabia (potete stare sicuri che se ne conosceranno presto le vere ragioni).

Poi, Sigmar decide che è ora di abbandonare l'impero. E sappiamo anche, a questo punto, che fine fa: viene imprigionato nel vortice dei venti di magia in qualche modo, riportando l'equilibrio nelle terre dell'Ulthuan.

***

Nel capitolo VI troveremo in azione un losco personaggio che ho introdotto in uno di questi post di discussione e che ci accompagnerà per un paio di capitoli: Johannes Langezunge. Lo studioso si tufferà in altri aspetti della storia del regno di Sigmar, leggendo le cronache scritte da Johann Helstrum, il primo grande teogonista e fondatore della chiesa di Sigmar. Soprattutto, Johannes ci farà partecipi della fondazione dell'Ordine di Sigmar, di chi siano i componenti della cerchia interna e della loro missione. Sappiate che il Gran Maestro dell'Ordine è anche il custode di un oggetto e di poche parole da tramandare di generazione in generazione: "il primo sigillo". L'Ordine passerà alla storia anche sotto un'altra denominazione: l'ordine della rimembranza e, probabilmente nel Libro II delle Cronache, faremo la conoscenza dei loro antagonisti principali: la banda della dimenticanza.

Nel capitolo VII, Johannes farà conoscenza in una locanda malfamata di una strana coppia di individui di cui, forse, alcuni di voi si ricordano: Johan van Hal e Willhem Hasburg. Forse qualcuno di voi si ricorda che oggetto porta Willhem nelle regole di 6a? Il Libro di Sigmar. Questo è anche il titolo del Capitolo e, attraverso questi tre personaggi scopriremo la storia di questo libro: si tratta del volume dettato direttamente da Sigmar ad Helstrum. Si tratta anche dell'ultima copia originale rimasta disponibile nel Vecchio Mondo (mentre alcune leggende vogliono che alcune copie siano ancora sparse in alcuni monasteri di sacerdoti seguaci del culto del cielo nel lontano Cathay). Comunque, per qualche strano motivo, Hasburg consente a Langezunge di prendere visione del tomo per una notte unicamente.

E questo ci porta all'ultimo capitolo del Libro I, dal titolo: Degli uomini e degli Dei (come al solito, titolo provvisorio). Il libro di Sigmar è la rivelazione agli uomini della verità che Sigmar ha scoperto nel corso della sua risalita nel tunnel spazio-temporale. Verità che è stata rivelata anche a lui da un'entità superiore. Scopriremo tutto quello che è necessario sapere, per quanto riguarda la mia storia, degli dei. Chi sono, quanti sono, da dove vengono, quali sono legati all'ordine e quanti al Caos. Chi sono le divinità di elfi, nani e uomini e quale è il ruolo che è stato affidato agli Uomini Lucertola. Scopriremo dove è andato Sigmar nel suo viaggio verso Athel Lorien e poi in quello verso sud. E scopriremo perché la "prigioniera" non può stare molto tempo nel labirinto di cristallo di Tzeench, ma deve essere mossa lontano da lui. E, che vi piaccia o no, appariranno anche degli esseri che possiamo considerare simili e di fattezze che ricordano i Sigmarines, ma tali non sono (così, potrò permettermi di schierarli su basetta quadra in battaglie di Warhammer con la coscienza pulita). Come potete immaginare, sarà un capitolo difficile, nel quale mi prenderò tutte le libertà necessarie alla mia storia rispetto al BG originario. E per scrivere il quale mi prenderò tutto il tempo di cui avrò bisogno, senza fretta alcuna.

Questo capitolo rappresenta anche la fine del primo Libro.

Il secondo Libro si aprirà con un'introduzione ambientata nella corte del castello di un nobile bretonniano e proseguirà nei deserti di Arabia, seguendo le orme e le avventure dei bretonniani intenti a combattere la Guerra contro il vizir Jaffar. Alcuni di loro abbandonano l'esercito principale e, guidati da visioni, sogni e prodigi, saranno condotti in una città seminascosta, pervasa di potere magico, potente e corruttivo. Conquistatala, penetreranno nei sotterranei e troveranno due portali. Uno sembra chiuso, mentre l'altro li condurrà ad una seconda torre d'argento. Del mini esercito che attraverserà il portale, torneranno fuori solo dodici campioni, pregando e cantando, con i volti rigati di lacrime. Sulle loro spalle portano un teca di cristallo e, prigioniera al suo interno, un essere dalle fattezze femminili, ma dalla bellezza e dalla radiosità ultraterrene. Tutti i bretonniani presenti in città gridano al miracolo, si inginocchiano e piangono di gioia: hanno trovato la Dama! Nel frattempo, chiuso nel proprio labirinto nel Reame del Caos, Tzeench urla di disperazione e di terrore...

Intorno alla teca viene costruita una cappella a pianta circolare. Intorno alla cappella una chiesa ed intorno alla chiesa una fortezza. Voce si sparge in tutta Bretonnia del miracolo ed il sito diventa, in men che non si dica, meta dei pellegrinaggi dei fedeli. È ora il dovere di ogni cavaliere spendere alcuni anni della propria vita alla ricerca delle chiavi che consentiranno di liberarla...

Come potete ben immaginare, non solo per la presenza della "Dama", ma anche altri fattori faranno sì che questo sito diventerà centrale per il destino del mondo di Warhammer.

Credo di avervi svelato un bel po' di cose e, con questo, vi auguro un buon fine settimana.
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussione

Post by Baldovino I »

E anche le cronache del mondo nuovo hanno sforato il primo obiettivo: 1000 visite... chissà a quando per il prossimo capitolo?
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Re: Le Cronache del "Mondo Nuovo" - presentazione e discussione

Post by Baldovino I »

Nel frattempo, anche le cronache del mondo nuovo sono finite in pagina due... però, credo che ci resteranno solo qualche settimana...
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